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Biografia - pagina 2

 Al di là delle sue capacità artistiche, tecniche e di composizione, i suoi successi, nelle canzoni, si debbono anche alla sempre viva collaborazione negli anni ottanta, con il coautore e cantante indimenticato di quei grandi successi nonché amico fraterno Gianluigi Di Franco (scomparso prematuramente nel 2005). Di Franco, medico, psichiatramusicoterapeuta, è stata una delle voci più interessanti della musica italiana contemporanea, creatore di un particolare modo di interpretare il canto, tuttora difficilmente riscontrabile in altri cantanti. Di Franco fu una delle pochissime voci delle hit italiane esportate all'estero negli anni ottanta. Tony Esposito, avvalendosi dell'ugola raffinata e sensuale di Gianluigi in brani come Kalimba de lunaAs tu as e Sinuè, riuscirà a scalare le classifiche. Nei primi posti delle classifiche di tutta Europa troviamo, inoltre, in quel periodo, il singolo Papa Chico.

I suoi brani sono stati "reinterpretati" da molti degli artisti più importanti degli anni settanta, fra cui i Boney M. Partecipa a tre edizioni del Festival di Sanremo, nel 1987 con "Sinuè", nel 1990 al fianco di Eugenio Bennato con "Novecento aufwiedersehen" e nel 1993 con i Ladri di Biciclette con "Cambiamo musica", ottenendo sempre un buon riscontro commercial-discografico.

Nel 1989 gli viene conferito il "Nastro d'Argento" per la colonna sonora del film Un complicato intrigo di donne vicoli e delitti di Lina Wertmuller.

Compone poi, nel 1990, la sigla del programma televisivo "Serata Mondiale", dedicato ai Mondiali di calcio, ed ancora, nel 1992, la sigla delle Colombiadi, o "Columbus Games".

Nel 1996, poi, firma la colonna sonora di Storie d'amore con i crampi, film di e con Pino Quartullo, con Chiara CaselliSergio Rubini e Debora Caprioglio.

Nel 1997 Tony Esposito è l'unico italiano chiamato ad esibirsi al "Festival della gioventù" de L'Avana, a Cuba. Nello stesso anno, ad agosto, Tony Esposito è ancora l'unico italiano che si esibisce al "Rock in Rio", a Rio De Janeiro, insieme al mitico Gilberto Gil. L'anno successivo, poi, è ospite al Sambodromo di Rio de Janeiro, nella serata finale del carnevale più importante del mondo.

Dopo una lunga pausa dedicata a molti concerti dal vivo, nel 2003 pubblica il CD Viaggio Tribale, lavoro partorito dopo un lungo girovagare per i paesi del Mar Mediterraneo.
 Ma è soprattutto nella melodia saggia e contemporanea di Franco Battiato, nel canto rock metropolitano di Edoardo Bennato, nel jazz-sound del contrabbassista Wayne Dockery, nelle old-afro-melody dei Gregg Brown (Osibisa), e nei virtuosi assoli chitarristici di John Tropea, che Tony Esposito trova gli stimoli che gli permetteranno di ritrovare quel sound inconfondibile che ha creato negli anni il fenomeno del biondo partenopeo "King of percussion".    

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